Metanodotto, un milione al Comune di Villa

VILLA BASILICA - Dopo sei anni è terminato il contenzioso tra il Comune di Villa Basilica, la Gesam e le cartiere del territorio. L’accordo firmato prevede il versamento di un milione di euro nelle casse del Comune villese.

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La vicenda parte in realtà dal 2002, quando l’amministrazione di Villa Basilica decise che le cartiere servite dal metanodotto dovessero pagare una quota anche al Comune, che le aziende versavano sulla bolletta del gas di Gesam. Nel 2006, quattro anni dopo, le cartiere però si ribellarono alla tariffa comunale decidendo di non pagarla più. Una mossa che mise in grave difficoltà il Comune, che destinava quei soldi al pagamento delle rate di mutuo per la realizzazione del metanodotto. La patata bollente l’ha dovuta gestire il sindaco Giordano Ballini. Dopo mosse e contromosse legali ci si accorse che sulla questione c’era un vuoto normativo e venne coinvolta l’Autorità nazionale dell’Energia e del Gas. Alla fine, l’Autorità ha stabilito che la tariffa comunale era da ritenersi illegittima ed ha chiesto alle parti in causa di risolvere bonariamente il contenzioso. L’intesa raggiunta prevede il versamento al Comune della metà della somma che l’amministrazione comunale aveva previsto di incamerare negli ultimi anni. Al Comune è arrivato circa un milione di euro. circa 800mila euro dalla Gesam e 90mila dalle cartiere. Una boccata d’ossigeno per le casse comunale, che a causa di questa vicenda erano finite in rosso.

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