Scattano controlli sulla carne di cinghiale

LUCCA - Sono scattati i controlli sulla carne di cinghiale, dopo i casi di trichinellosi verificatisi lo scorso gennaio.

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Nel gennaio scorso in Garfagnana 26 persone tra cacciatori e loro familiari, furono colpite da trichinellosi, malattia causata dalle larve di un parassita, la Trichinella appunto. Avevano mangiato salsicce di cinghiale crude contaminate.
A seguito di questo episodio, la Regione Toscana ha approvato un piano di sorveglianza per verificare la diffusione del parassita tra gli animali selvatici; per tale motivo per ogni squadra di caccia al cinghiale è obbligatorio il campionamento delle masse muscolari di 20 cinghiali adulti cacciati. I campioni vanno consegnati alla Asl territorialmente competente che provvederà all’invio dei campioni al laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico per l’esame parassitologico. Fino a quando non saranno pervuti i risultati delle analisi, le carni dei cinghiali sottoposte a prelievo devono essere congelate e non possono essere destinate al consumo umano. Inoltre è obbligatorio sottoporre ad esame di laboratorio per la ricerca di trichine tutte le carni di cinghiale destinate alla produzione di salumi.

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