In calo le assunzioni a Lucca: nel trimestre previsto un calo del 3%

In calo le assunzioni a Lucca: nel trimestre previsto un calo del 3%

Redazione

di Redazione

LUCCA - Sostanziale tenuta dell'industria, mentre il terziario sconta il ridimensionamento dei flussi stagionali. Ristorazione e servizi di pulizia in testa alla ricerca di personale. Resta critico il mismatch domanda-offerta.

Ammontano a 8mila 810 le nuove assunzioni previste dalle imprese lucchesi per il trimestre luglio-settembre 2026, il 3% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025 (-230 unità). Il calo, pur diffuso a livello territoriale e settoriale, si inserisce in un quadro di generale tenuta, senza elementi di particolare criticità. A guidare i volumi di assunzioni sono le figure legate alla stagione estiva e all’accoglienza, con la professione di addetto alla ristorazione in cima alle richieste, seguita dagli addetti ai servizi di pulizia. L’allentamento della pressione della domanda determina una fisiologica diminuzione della difficoltà di reperimento totale, ma rimangono elevate e diffuse le frizioni legate alla preparazione inadeguata e alla mancanza di candidati. Questo, in sintesi, è quanto emerge dai dati rilevati per il periodo luglio-settembre 2026 su un campione di quasi tremila imprese con dipendenti delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa dal Sistema informativo Excelsior, indagine realizzata da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e analizzati dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dall’Istituto Studi e Ricerche – ISR.

La domanda di lavoro delle imprese lucchesi, come detto, risulta in calo del 3% nel terzo trimestre dell’anno. Il mismatch scende al 46%, ma la selezione resta complessa sul piano qualitativo: la quota di aziende che lamentano un’inadeguata preparazione dei candidati resta invariata al 13%, e l’esperienza pregressa è richiesta in oltre otto assunzioni su dieci. A tenere è soprattutto il comparto dei servizi, sostenuto dalla crescita dei servizi alle imprese e alla persona, mentre rallentano le componenti più legate alla stagionalità estiva, turismo e commercio. Sul fronte formativo, le imprese privilegiano nettamente le qualifiche professionali, richieste per quasi la metà delle posizioni aperte. Il territorio si conferma inoltre la seconda provincia toscana per numero di assunzioni programmate, dietro la sola Firenze, a testimonianza del peso ancora rilevante del tessuto produttivo locale nel panorama regionale. Tra le figure professionali più richieste, nel trimestre spiccano quelle legate alla vocazione turistico-ricettiva provinciale: camerieri di sala (920 unità), addetti ai servizi di pulizia (640), banconieri di bar (340), commessi di negozio (300) e aiuto cuoco (190).

Ingressi per fascia di età. In aumento rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno la quota di assunzioni per le quali l’età è considerato un requisito non rilevante (33%; +5pp). Laddove siano presenti limiti di età, i lavoratori più richiesti si confermano quelli tra i 30 e i 44 anni (33%), seguiti dai giovani della classe 25-29 anni (19%) e dagli under 25 (10%). Marginale la quota di posti vacanti per le quali le imprese sono espressamente alla ricerca di lavoratori tra i 45 e i 54 anni (5%) o con oltre 54 anni (1%). La crescita della quota di assunzioni per cui l’età non costituisce un requisito selettivo segnala una progressiva attenuazione delle preferenze anagrafiche da parte delle imprese, verosimilmente legata alla persistente difficoltà di reperire candidati idonei.